Gli sporchi: Il grunge, in poche parole

Grunge è un termine ricorrente al giorno d’oggi, molta della sua fama si deve ai Nirvana, Cobain in particolare, divenuto vera e propria icona moderna. Le sue radici più profonde si trovano nel, quanto meno per allora, anonimo stato di Washington negli Stati Uniti occidentali, più specificatamente nella città di Seattle a cavallo tra gli anni 80 e 90.

La forma della canzone Grunge prende le sue basi dal rock tradizionale modificando i toni in forma sistematicamente ribelle, depressa, nichilista e autodistruttiva. Il genere vuole volutamente tendere al trasandato, sgangherato, decadente in modo ridondante e sistematico. Le sonorità distorte e malandate caratterizzano il genere in maniera forte e riconoscibile tanto da dargli una identità tutta sua.

La sua nascita a Seattle (Seattle Sound) porta con sè la ricerca di autenticità del rock americano che solo lì si poteva trovare la sua origine senza essere contaminato da influenze europee presenti in altre città come New York.

L’abbigliamento è parte integrante della cultura Grunge: camicia da lavoro aperta con sotto maglia trasandata, jeans strappati e scarpe logore sono i tratti distintivi (si notano le influenze dell’heavy metal, riprese dai Ramones).

L’abbigliamento riflette l’animo del Grunge ovvero apatico, indifferente. La povertà viene ostentata come valore in aperta critica alla società moderna portatrice di valori di opulenza e ricchezza. Viene manifestato in questa cultura un netto disprezzo nei confronti del Superiore, ossia qualsiasi forma di prevaricazione sociale dettata dal sistema e ritenuta giusta dalla massa in quanto funzionale al mantenimento dell’ordine. Lo spirito Grunge non si ribella apertamente, urlando con forza valori anti-sociali come il Punk, ma lo fa sommessamente, con una amara critica ironica alla società di massa che annichilisce l’individuo.

La povertà manifestata è dunque una forma di protesta nei confronti di un modello che obbliga all’eccellenza, dunque fare schifo è una forma di differenziazione più che una mancanza di mezzi, una scelta, non una costrizione. Un forma di ribellione personale, silenziosa.

È opportuna la specifica che il Grunge non sia un genere del tutto nuovo all’interno del rock ma che si ispiri al post-punk, prendendo spunto da mostri sacri come i Sex Pistols e da tutto l’hardcore in generale. Il tutto venne ibridato da una tendenza sistematica al suono pop. Quindi si passa da voci urlate a pezzi melodici con tonalità calde e avvolgenti, bruscamente sostituiti da momenti hardcore. La diversità insita al genere lo portò ad assumere una fisionomia camaleontica che di fatto rese difficile la creazione di un’identità e quindi portò il genere ad avere una vita corta. Band come Pearl Jam, Mudhoney, Tad, Nirvana portarono il sound Grunge in tutto il mondo, trasformandolo in quello che tutti conosciamo o di cui abbiamo sentito parlare. Certo non si tratta di un movimento spontaneo ma bensì veicolato dalle case discografiche in cerca di successo, che unendo tutti i generi rock di successo del tempo (Punk, post Punk, Hard Rock) con il Seattle Sound riuscirono a creare un ibrido di successo, ma difficilmente sostenibile.

A cosa si deve l’immortalità di questo genere dunque? Semplice alla morte di Cobian, frontman dei Nirvana che dopo aver raggiunto un incredibile successo mediatico (con il loro album Nevermind) lasciò tutti esterrefatti per il suo suicidio per overdose intriso di sofferenza. Esso funzionò da collante innaturale per un movimento totalmente astratto che voleva creare un fenomeno di costume unendo le sonorità hardcore rock a ciò che di più lontano gli si potesse immaginare, ovvero la componente commerciale. Dunque l’intero movimento è un grande melting post di generi differenti uniti sotto similari tematiche (povertà, disprezzo della società moderna, droga) ma sostanzialmente rappresentata da esponenti profondamente diversi tra loro. Ciò che rimane è dunque più uno stile variegato e molto differente, portato alla ribalta in maniera innaturale e aritficiosa.

Dire che tutto il movimento Grunge sia una montatura è tuttavia una falsità, però si può asserire che esso sia stato modellato e trasformato da qualche produttore per cavalcare l’onda di dissenso sociale dell’epoca.
Non ci stupiamo che dunque che il poco che sia rimasto sia qualche qualche camicia a scacchi indossata da qualche fashion blogger.

E anche un immenso repertorio di indimenticabili canzoni a cui è sempre bello poter far ricorso e a cui si deve il merito della nascita del moderno post-rock. Ciò che di vero ci sia in questo movimento non è importante, ma ciò che ha dato alla musica e alle persone è un bagaglio di inestimabile valore artistico. Questo è certo.