Trap, chi / dove / come / quando

Trap muzik, dove quando chi e perché.

Negli ultimi anni sta spopolando nei vari club, spazia tra più generi, è il sottofondo di moltissime nuove serate hip-hop nostrane, ma questa Trap da dove viene, come è nata e come ha fatto il giro del mondo? Cerchiamo di spiegarlo in modo breve, conciso e chiaro.

Per andare agli albori delle sonorità della Trap occorre spostare la data del nostro calendario a circa 20-25 anni fa. La diffusione cominciata a partire dagli anni 80 della musica e cultura hip-hop aveva incontrato nel sud degli Stati un’ibridazione con la musica elettronica da cui era nato un filone musicale detto southern hip-hop o dirty south hip-hop negli anni 90, da cui poi sono nati sottogeneri come il Crunk. Questa musica consisteva nella applicazione di beat elettronici ripetitivi e ritmi danzanti sui quali si rappava. Le città principali in cui si sviluppò questo genere furono Atlanta, Memphis (Crunk) e Miami (Miami Bass). In particolare modo il Crunk e le sue basi per così dire rimbalzanti furono d’ispirazione per i Three Six Mafia a metà anni 90, questi ragazzotti ghettusi di Memphis possono essere considerati i primi artisti Trap. Le loro canzoni sono lunghi testi ripetitivi (nel genere il testo ha un’importanza secondaria) su basi elettroniche molto potenti e riecheggianti (la parte considerata di maggior importanza dai “trappers”).

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A favorire la nascita delle particolareggiate sonorità Trap fu la Roland TR-808, una particolare drum machine prodotta dalla Roland nel 1980. Le drum machine divennero un must have per i produttori di hip-hop, poiché permettevano la creazione di basi con costi relativamente contenuti e di alta qualità. Inoltre la TR-808 aveva un fascino unico conferitole dalla sua abilità di produrre suoni dalla frequenza estremamente grave che permisero la nascita del genere Trap e delle sue basi. Ancora oggi i suoni prodotti da questa drum machine sono tra i più apprezzati dai produttori di hip-hop ed elettronica e sono presenti in molti archivi in internet. Questa drum machine ha ancora un grande valore per collezionisti di strumentazioni vintage ed è divenuta una vera e propria icona.

Roland-TR-808

Da li la Trap ha fatto molta strada e viene consacrata nei primi anni 2000 da Gucci Mane (Atlanta), considerato vero e proprio guru del genere, riproponendo la formula rap del ragazzaccio di strada. La sua e di altri artisti (Young Jeezy e Manny Fresh) può essere considerata la prima ondata Trap, perché poi il genere vira definitivamente verso la dimensione dancefloor, abbandonando quella più prettamente hip-hop. Ascoltando artisti come i TNGHT, e tracce come Scumbag, si può capire come questo genere sia stato radicalmente modificato per calzare a pennello nei vari mega eventi in disco. Le tracce Trap spopolano in lungo e in largo per il pianeta e quasi ovunque riscuotono un successo pazzesco, soprattutto in Gran Bretagna e Stati Uniti. Per capire la globalità e l’estensione del fenomeno Trap basta andare a ritroso nel tempo, per ricordarci il fenomeno virale della rete chiamato “Haarlem Shake”(prodotta dal New Yorkese Baauer). Per coloro con problemi di memoria a breve termine consiglio di cercare su YouTube per avere (centinaia di) migliaia di esempi della portata del fenomeno.

Infine vi propongo uno schedino riassuntivo per comprendere meglio quali ingredienti compongano la musica Trap:
– 1/3 Hip-Hop: il tempo e la struttura delle canzoni è lo stesso (si varia dai 70 ai 110 bpm)
– 1/3 musica Dance: campionatura simile all’Hardstyle, ed elementi come gli alti presi in prestito dalla Dutch synth e dalle più popolari tracce EDM
– 1/3 dub: i bassi lenti e pompati con un ritmo ripetitivo e costante

Insomma ancora una volta tutto è nato da un gruppetto di ragazzi abbronzati che si sono stampati un disco per poi diventare un fenomeno globale, niente di nuovo sotto il sole per quanto riguarda la musica Made in USA. Consiglio per chi vuole comprendere meglio le sonorità della Trap l’ascolto di qualche Gucci Mane.